accertamenti mediciNelle ultime ore,  l’INPS ha comunicato con il   Messaggio numero 1274 del 21-03-2017 il periodo di attività termale dell’anno 2017 che va dal 27 Marzo al 02 Dicembre. Non solo. Ha inserito ulteriori accertamenti che il “curando” dovrà presentare per la concessione delle cure balneo-termali in regime di Assicurazione Generale.

Rivolto a chi effettua le cure termali a carico dell’INPS, questo adempimento interviene sicuramente in maniera pesante sull’accessibilità alle cure termali.

Sarà cura dei medici legali dell’INPS accertarsi della sussistenza dei requisiti per il rilascio dell’autorizzazione alle cure. Si legge nella nota che <le prestazioni termali trovano corretto motivo di erogazione solo allorché possano avere un reale effetto terapeutico sui processi morbosi denunciati> e che <in tutti i casi, dovrà essere verificato che il processo morboso si trovi nella cosiddetta fase termale>.

Cosa serve da quest’anno

Per questo, a partire dall’anno in corso, l’Assicurato dovrà esibire, obbligatoriamente e a propria cura, la documentazione richiesta e nello specifico:
1) Certificazione specialistica attestante la patologia e l’indicazione terapeutica al trattamento termale;
2) esami strumentali che documentino adeguatamente la patologia attestata (immagini radiologiche, esami di tipo funzionale quali la spirometria, ecc);
3) visita cardiologica ed esame elettrocardiografico recenti e comunque non anteriori a 3 mesi.

A questo punto il Medico della UO territorialmente competente, formulerà la diagnosi e il relativo parere in merito alla concessione. Sempre dal 2017, lo stesso parere del Medico legale UO sarà in tutti i casi sottoposto al giudizio medico legale definitivo del Coordinamento Generale Medico Legale. Sarà inoltre aggiornato il sistema informatico del Fascicolo Sanitario Elettronico (Sigas) che si adeguerà quindi a queste nuove disposizioni.

Stabilimenti termali sul piede di guerra, poiché questa nuova direttiva porterà ad una diminuzione dei curandi vista la complicazione per accedere alle prestazioni termali e gli stessi Sindacati di categoria si stanno muovendo affinché vengano rivisti i termini di accessibilità alle cure.

Federterme, anche tramite Confindustria, con una lettera del Direttore generale Dott. Aurelio Crudeli del 31 Marzo u.s. ed indirizzata al Direttore dell’Istituto Nazionale di Previdenza, ha chiesto espressamente di voler rivedere tale comunicazione per semplificare  e razionalizzare gli adempimenti richiesti, anche perché tale comunicazione è arrivata a ridosso del’inizio dell’attività termale e sembra non tener conto dei tempi  di attesa per l’accesso a prestazioni mediche per la certificazione richiesta nelle strutture pubbliche.

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