Tutta la normativa per chiarire ogni dubbio

la Legge finanziaria 2003 (art. 50 del DL. 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326), ha istituito il sistema nazionale per il monitoraggio della spesa sanitaria, con l’obbiettivo di potenziare il monitoraggio della spesa pubblica, limitandosi alle componenti farmaceutica e specialistica a carico del SSN.  Interessati quindi anche gli stabilimenti termali accreditati con il S.S.N. – che accettano quindi per l’erogazione delle prestazioni termali la ricetta medica con pagamento del solo ticket sanitario a carico dell’assistito. Allo scopo di integrare il monitoraggio della spesa sanitaria con la spesa termale, verrà quindi avviata la trasmissione delle relative ricette, prescritte su ricettario standard SSN (ricetta rossa) e/o ricetta dematerializzata.

Siamo stati all’incontro organizzato da Federterme con Sogei per le Aziende Termali lo scorso 13 Marzo, finalizzato a chiarire la normativa riguardante la trasmissione dei dati per il controllo della spesa sanitaria e di seguito vi indichiamo alcune linee guida.

Come iniziare

Si parte dalla propria ASL di appartenenza, che rilascerà apposite credenziali di accesso al sistema telematico, le stesse utilizzate per la trasmissione dei dati sanitari ai fini del 730 online. Si accede quindi per la trasmissione, all’area riservata del sito www.sistemats.it – il portale “progetto tessera sanitaria” a cui si appoggia questo meccanismo e dove si può trovare tutta la normativa vigente in materia. Le credenziali sono generate dal Sistema TS, assegnate al responsabile della struttura termale e distribuite in due fasi: la prima parte delle credenziali viene distribuita a mano, la seconda parte viene inviato all’indirizzo PEC comunicato al momento della registrazione.

Il procedimento

Nell’area riservata si accede all’area download dove potrà essere scaricato il kit per la predisposizione del file .XML da trasmettere e il software per l’installazione del client “RicetteSSNonline che serve per la trasmissione.

Il file XML si compone di tre parti: testata – ricetta e prestazione. All’interno del file dovranno essere caricati i dettagli richiesti per ogni ricetta medica ricevuta  inserendoli nelle rispettive voci. Qui il dettaglio

Una volta compilato il file, va trasmesso con una cadenza prefissata, solitamente entro il 10° giorno del mese successivo. Quando questo non è possibile perché trattasi di giorno festivo, sono state indicate delle date ben precise al quale fare riferimento per la trasmissione del file e di cui indichiamo il calendario per l’anno 2017.

calendario normativa

Dopo la trasmissione del file al sistema, sarà possibile, sempre dall’area riservata, scaricare le ricevute di invio  e controllare l’esito della trasmissione. nella ricevuta infatti saranno evidenziati eventuali errori di trasmissione sia per l’intero file che nella singola ricetta. Se fossero necessarie variazioni all’invio effettuato, ci saranno sette giorni di tempo per un nuovo invio con lo stesso file ma in modalità “variazione”.

Quando

Si inizia subito, a partire dal mese di Aprile, sarà comunque inizialmente una sperimentazione la quale durata non è stata ancora comunicata. Attenzione: anche se lo stabilimento termale è chiuso per la stagionalità, non è esente dall’invio, ma dovrà comunque inviare il file. Questo si potrà fare con un apposito campo all’interno del file denominato “AnnoMeseNoInvio” e dovrà essere inviato entro il primo giorno di sospensione dell’invio.

Normativa di riferimento:
L’art. 3 della legge 323 del 2000 (G.U. n. 261 dell’8.11.2000) comma 1 stabilisce che le cure termali sono erogate negli stabilimenti delle aziende termali che:

  • risultano in regola con l’atto di concessione mineraria o di sub-concessione o con altro titolo giuridicamente valido per lo sfruttamento delle acque minerali utilizzate;
  • utilizzano, per finalità terapeutiche, acque minerali e termali, nonché fanghi, sia naturali sia artificialmente preparati, muffe e simili, vapori e nebulizzazioni, stufe naturali e artificiali, qualora le proprietà terapeutiche delle stesse acque siano state riconosciute ai sensi del combinato disposto degli articoli 6, lettera t), della legge 23 dicembre 1978, n. 833, e 119, comma 1, lettera d), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
  • sono in possesso dell’autorizzazione regionale, rilasciata ai sensi dell’articolo 43 della legge 23 dicembre 1978, n. 833;
  • rispondono ai requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi definiti ai sensi dell’articolo 8, comma 4, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni.

L’art. 3 della legge 323 del 2000 (G.U. n. 261 dell’8.11.2000) comma 5 stabilisce che:

  • Le cure termali sono erogate a carico del Servizio sanitario nazionale, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 4, negli stabilimenti delle aziende termali accreditate, ai sensi dell’articolo 8-quater del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, introdotto dall’articolo 8 del decreto legislativo 19 giugno 1999, n. 229.

L’art. 5 della legge 323 del 2000 (G.U. n. 261 ell’8.11.2000) comma 1 stabilisce che:

  • Il Servizio sanitario nazionale garantisce agli assicurati aventi diritto avviati alle cure termali dall’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) e dall’INAIL i regimi termali speciali di cui all’articolo 6 del decreto-legge 20 settembre 1995, n. 390, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 novembre 1995, n. 490. Le prestazioni economiche accessorie sono erogate dall’INPS e dall’INAIL con oneri a carico delle rispettive gestioni previdenziali.
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